EDUCAZIONE

Il pastore tedesco è un cane molto intelligente e, cresciuto in famiglia, non ha necessità di essere addestrato.

L'addestramento e l'educazione sono due cose diverse: l'addestramento si basa su una serie di riflessi condizionati automatici (al comando eseguo l'ordine, ma perché?), mentre l'educazione si basa su alcuni principi che poi il cane di volta in volta mette in azione, decidendo in maniera autonoma il comportamento da tenere (come per l'educazione dei bambini).

L'educazione inizia dal primo giorno che il cane entra in casa.

Se siete buoni genitori e i vostri figli sono educati, lo sarà anche il cane. 

Un discorso a parte merita la socializzazione con altri cani o animali. Per evitare che il vostro beniamino si metta litigare con tutti i cani che incontra è bene portarlo a un corso di socializzazione da i quattro ai sei mesi di età. 

L’AGILITY è uno sport molto divertente, nel quale il cane deve superare un percorso acrobatico, velocemente e con precisione, mentre il conduttore corre accanto a lui. Vince chi compie il percorso nel minor tempo e con meno penalità. E’ un tipo di addestramento che consolida la comunicazione tra uomo e cane e aiuta il padrone a mantenersi in buona forma fisica.

I cani della PROTEZIONE CIVILE sono preparati per la ricerca di persone disperse, per il rapido ritrovamento di superstiti sotto le macerie (crolli e terremoti), per il salvataggio di vittime di valanghe. E’ uno sport cinofilo molto interessante perché l’addestramento è finalizzato ad una azione utile e umanitaria. Le capacità del cane sono valorizzate e sfruttate proprio per quelle caratteristiche che noi esseri umani non possediamo. I centri della protezione civile si trovano in tutto il territorio nazionale e sono praticamente gratuiti.

I CANI PARLANO?

Certamente, i cani parlano e comunicano con tutto il corpo, scodinzolando, alzando il pelo, accucciandosi, muovendo le orecchie. Non hanno le mani e devono usare la bocca, non solo per mordere, ma anche per portare oggetti e prenderci per mano quando vogliono compagnia.

Il cane, a differenza del lupo, è bilingue. Deve imparare l’umano e il canino. Il canino  lo apprende dalla madre, lo approfondisce con i fratelli e lo consolida frequentando consimili, specialmente durante il primo anno di vita. L’umano lo impara dall’allevatore e dalla famiglia che lo adotterà.

Si può comprendere già come sia difficile l’apprendimento del canino, dato che i rapporti sociali tra i cani sono spesso scarsi e saltuari e di frequente il cucciolo viene allontanato dalla madre in età troppo giovane. Ma se il canino è un problema, l’umano è una tragedia. Tutti si rivolgono a lui con linguaggio, toni e gesti diversi. Chi lo fa salire sul divano, chi lo obbliga a scendere, chi grida, chi lo vezzeggia, chi lo ignora, chi lo minaccia. Tre cose sono importanti:

1)non mettetevi a mugolare e ringhiare per farvi capire, perché gli esseri umani non sono portati per le lingue come i cani

2)usate la vostra lingua madre per comunicare, perché sarete molto più spontanei ed espressivi.

3)chiacchierate con il vostro cane, se non vi viene in mente niente da dire, leggetegli una storia, l’apprezzerà molto.

UN PADRONE CHE PARLA AL SUO CANE LO TRATTIENE A SE' CON UN GUINZAGLIO INVISIBILE