PERCHE' UN PASTORE TEDESCO ?

IL PASTORE TEDESCO: ALLE RADICI DI UN SUCCESSO

Ho dedicato gran parte della vita all'allevamento del pastore tedesco e non me ne sono mai pentito.

Ancor oggi, mentre vedo crescere ogni nuova cucciolata, mi domando perchè, dopo tanti anni, il mio interesse e la mia passione verso questa razza, siano rimasti immutati.

Cos'è che la rende tanto interessante?

Perchè resta sempre la numero uno in quasi tutti i paesi del mondo?

Cosa spinge una persona a scegliere un pastore tedesco piuttosto che un boxer, un labrador o border collie?

Nell'ultimo secolo, questo cane ha superato due guerre mondiali, diverse crisi economiche, resistito agli attacchi e alle bizzarrie della moda, combattuto e vinto su razze altrettanto intelligenti ed agguerrite che sembravano fatte apposta per insidiarne il primato.

Qual è la ragione del suo successo?

L'estetica?

Non direi. Anche se il pastore tedesco è certamente un bel cane, non possiede l'eleganza scultorea di un dobermann, la dolcezza accattivante di un golden, la maestosa imponenza di un San Bernardo.

L'addestrabilità?

Neppure. Anche se resta pur sempre uno dei cani più addestrabili non è in grado di competere,nelle gare di agility e di obedience, con il velocissimo e intelligentissimo border o con lo scattante e inesorabile Malinois, dominatore incontrastato del settore difesa.

La simpatia?

Non a tutti il pastore tedesco riesce simpatico. Al contrario, il suo aspetto da cane-lupo può incutere in alcuni una certa diffidenza. Nulla a che vedere con l'espressione giocosa e accattivante del labrador o del tenero e dolce golden retriever.

Le ragioni vanno evidentemente ricercate altrove e, precisamente, nella sua assoluta disponibilità.

Nessun cane è altrettanto disponibile a "fare cose" insieme al suo padrone.

Chi sceglie un pastore tedesco lo fa perchè, più o meno consapevolmente, immagina di poter fare "qualcosa" in sua compagnia. Una passeggiata in montagna, una corsa nel prato, un tuffo in un laghetto, una gara di addestramento, un'esposizione di bellezza. 

Il pastore tedesco, più di qualsiasi altro cane, si è adattato perfettamente a condividere la sua esistenza con quella dell'uomo in qualsiasi circostanza, dalla più avventurosa alla più normale. E' uno dei pochi cani che non va mai "fuori controllo". Un guinzaglio "invisibile" lo lega al suo padrone, dal quale non si allontana mai più di una decina di metri.

In quanto al "lavoro" il pastore tedesco non ha particolare preferenze per un'attività piuttosto che un'altra. Se la cava altrettanto bene in tutte, anche se non sarà mai capace di raggiungere il grado di perfezione di razze più specializzate  ma, proprio per questo, molto meno elastiche ed adattabili.

Insomma, tra tutte le razze canine, il pastore tedesco resta l'unico, autentico, outsider!

MAURO DE CILLIS